Curiosita


Come è nato

L’anello dei Vulcani

 

Dostoevskij sosteneva che sarà la bellezza a salvare il mondo, e probabilmente intendeva la bellezza in tutte le sue forme e sfumature, così come l’idea di mondo racchiudeva sia quello dell’uomo come singolo, sia quello che nasce dall’unione di più persone.

La storia dell’Anello dei Vulcani inizia e si sviluppa partendo dalla passione e dall’idea che c’è una bellezza ideale che solo l’amore può vedere, suscitare e far nascere.

Nella lontana estate del 1997 un ragazzo che non aveva mai lasciato la sua isola, Stromboli, intraprese un viaggio che se per ogni individuo diciamo “normale” poteva essere considerato  qualcosa di ordinario, fu per lui un’impresa perché non aveva mai attraversato il mare per arrivare altrove. Avendo infatti saputo che io oltre a essere un orafo, ero e sono uno dei pochi  tagliatori di pietre delle Isole Eolie, decise che doveva venire a Lipari, nella mia gioielleria, per realizzare il suo desiderio: voleva che lavorassi per lui una pietra presa sul vulcano e la sfaccettassi come un brillante. Il motivo che lo aveva spinto a superare il suo timore del viaggio, e ad arrivare fino a me, quasi come se si trattasse di una missione di vitale importanza, era l’amore per una ragazza lontana alla quale voleva regalare un pezzo della sua terra, e di conseguenza un pezzo di sé, ma soltanto nella forma di brillante. Io gli spiegai in tutti i modi possibili che la sua richiesta era impossibile da soddisfare essendo la lava una roccia porosa, imperfetta e irregolare, le cui superfici, seppur levigate, non permettono di arrivare a fare un taglio come quello che lui desiderava. Tuttavia, nonostante i miei tentativi, non voleva sentire ragioni e continuava a insistere. Non poteva accettare un no, e la ragione era il suo amore folle per questa ragazza. L’unico obiettivo che aveva era tornare a Stromboli con in mano ciò che desiderava: un taglio di brillante su una pietra che non poteva in alcun modo sostenerlo, poiché nella sua mente si identificava con il suo amore. La sua caparbietà e a quel punto la disperazione di entrambi mi spinse a convincerlo che avevo bisogno di un mese di tempo per pensare a cosa fare pur di accontentarlo.

Grazie alla sua “disperata” insistenza, alla passione sviluppata in maniera esponenziale, e all’amore per questa ragazza e alla mia tenacia è nato l’Anello dei Vulcani.

Iniziai a girare con la pietra del vulcano in tasca e nella testa il racconto del ragazzo che era salito sullo Stromboli - che chiamava IDDU - per prendere un pezzo di lava. Mi aveva detto in dialetto “pigghiai un pezzo di IDDU per IDDA” (ho preso un pezzo di lui per lei), il che significava volerle donare un frammento del suo vulcano e perciò una parte fondamentale di sé. Pensando alla temperatura di fusione della lava che è di 1300 gradi e a quella dell’oro di 1000 gradi, ebbi l’idea di un anello che fondesse insieme due materiali tanto diversi, eppure capaci di unirsi come succede in fondo con l’amore. Una fede simbolo di ostinazione, passione e amore tanto folle da superare qualsiasi limite.

Inventai, visto che all’epoca non erano disponibili, dei macchinari per arrivare a unire insieme lava e oro fusi a temperature diverse, e prima di consegnargli la fede, la brevettai.

Da allora l’Anello dei Vulcani è diventato un simbolo di passione e amore che grazie a internet e alle Isole Eolie -  meravigliosa finestra sul mondo - è arrivato sia in posti lontani che vicini. La sua diffusione è per me motivo di orgoglio e vorrei riuscire, vista l’emozione e la soddisfazione che provo ogni volta che una coppia lo sceglie come fede matrimoniale, di fidanzamento e semplicemente come anello, a far sì che raggiunga il maggior numero possibile di persone e arrivi in tutti i paesi del mondo poiché, tornando a Dostoevskij e al suo concetto di bellezza, sono convinto che una cosa tanto bella, possa salvare e preservare la parte felice di ognuno di noi.

 

 

sezione anello

Sezioni di anello dove si puo notare come la roccia vulcanica viene incapsulata dal metallo fuso, diventando un corpo unico e solido.

 

roccia lavica delle Isole Eolie

Lava è il nome che viene dato al magma vulcanico dopo che ha perso i gas e gli altri componenti volatili sotto pressione che lo permeavano. Il termine "lava" si riferisce sia alla roccia allo stato fuso che fuoriesce in seguito ad una eruzione, che alla stessa roccia una volta che si è solidificata dopo il raffreddamento.

 

la Fede Eoliana ®, la tecnica

L'anello dei vulcani e la fede eoliana sono un marchio registrato all'ufficio di competenza.

Le realizzazioni di gioielli così esclusivi sono possibili per la diversa temperatura di fusione delle due materie in questione, l'oro fonde alla temperatura di 1.000 gradi e la lava fonde a 1.300 gradi circa, la stessa temperatura dalla quale esce dalla bocca di un vulcano. In questo processo basta solo pensare che un solo grammo d'oro arriva con una pressione di 40 kili.

La lava che come abbiamo detto fonde a 300 gradi in più rispetto all'oro, riesce a resistere all'impatto violento del metallo fuso. La lava a mille gradi di temperatura diventa incandescente, la sua struttura molecolare rimane intatta e si fa incapsulare dal metallo che allo stato liquido va a riempire le cavità della roccia.